I 4 figli di Katie Elder regia Henry Hathaway 1965: un classico gunfire da buoni e cattivi!

Scacco e poi Matto!

I 4 figli di Katie Elder regia Henry Hathaway 1965: un classico gunfire da buoni e cattivi!

Ottobre 2, 2020 western 0

Il Western con questo film ribadisce la sua dimensione epica. Quando una pistola spara non lo fa solo per obbligo, rieccheggia nell’ eternità r poi anche nei canyon. Poi se ci sono di mezzo anche dei valori in un’ epoca selvaggia dove essere anarchici e fuorilegge è la regola, allora non puoi che parteggiare per i buoni che in realtà si portano dietro una cattiva reputazione. Quando Katie Elder muore i tre fratelli si ricongiungono con il figlio famoso che di professione fa il pistolero, pessimo modo per dare l’esempio al minore dei fratelli più piccoli che la madre avrebbe voluto indirizzare verso lo studio. Johm Wayne che nel film recita la parte del padre misericordioso che tutto influenza e dirige e che ha al suo seguito una cattiva fama di “orizzontalizzatore di corpi”, nonchè fratello maggiore della comitiva vorrebbe solo presidiare al funerale e poi andarsene, ma nel frattempo scopre che il ranch della madre è stato venduto a un cattivone locale che ha brama di conquistare tutta la città con la sua politica truffaldina. Infatti all’ arrivo del pistolero è costretto a sua volta a ingaggiare un tirapiedi dalla presunta mira infallibile per evitare ritorsioni alla sua coscienza, visto che con l’inganno ha sottratto il ranch agli Elder e anche ucciso il padre per mascherare una firma farlocca su un atto notarile. Ma Wayne scopre una progressiva puzza di marcio che lo porterà ad annusare verità nascoste e torti da risanare. Nel frattempo i 4 Elder scoprono che la madre, non avvezza alla cultura delle pistole e all’ odio, si era impegnata con un allevatore per portare a compimento un business sul trasferimento di una mandria di cavalli per recuperare degli introiti da investire nel figlio da mandare a scuola. Ma il commerciante della zona che vuole conquistare il mondo attirerà lo sceriffo alla dimora dimessa degli Elder per ucciderlo e attribuire la colpa ai fratelli, di cui uno è ricercato a seguito di un problema avuto in una città vicina dove è stato costretto a uccidere un uomo. Gli Elder intanto sono fuori dalla logica di Hastings e quindi anche al sicuro da eventuali colpe, ma mentre portano a destinazione la mandria di cavalli come da accordi, sono costretti a deporre le armi per chiarimenti e portati alla prigione, dove una folla inferocità vorrebbe subito una risolzuione della vicenda per debellare le negatività degli Elder con la forca. Ma il giovane sostituto sceriffo alla fine opta per la cosa giusta e la mattina preleva i 4 per farli giudicare da un consiglio federale, ma durante il tragitto dove si nascondono anche uomini corrotti di Hastings, la carovana subisce una feroce aggressione dove tre dei 4 fratelli riescono a salvarsi miracolosamente, anche se il più giovane è gravemente ferito. Ormai Hastings scappa verso la città per spargere veleni in cui l’aggredito risulta lui ma John Elder impersonato da Wayne è costretto a portare il fratello minore in paese per farlo curare urgentemente e qui viene assediato. Tom Elder, la causa scatenante del tutto, cverca allora di recuperare il figlio di Hastings per costringerlo a dire la verità, ma viene ferito gravemente dal padre, ma prima di morire riprenderà la retta via dichiarando il vero di fronte al sostituto sceriffo che registra e assolve John il quale diventa libero di regolare i suoi conti con l’avversario storico di famiglia che gli ha sottratto casa e salute e anche pezzi di famiglia. Finale scontato con il cattivo che viene rispedito a colpi di pistola ed esplosioni dritto dritto fino all’ inferno. Classic western quindi con una dicotomia buoni e cattivi dove lo spettatore al pari degli Elder non accetta i torti subiti e le ingiustizie perpretate ai loro danni. Voto sei e mezzo, il film con la regia di Hathaway con la durata di 122 minuti funziona come da canovaccio, anche se si nota una certa frettolosità nel consumare le tragedie e una apparente leggerezza nel trascinare lo spettatore verso la conclusione, malgrado i morti ammazzati moltiplichino la loro presenza sullo sterrato sabbioso del grand canyon.