E’ meglio giocare una vecchia indiana o darsi da fare con una Vecchia Romagna? E se provassimo la vecchia indiana in torneo dopo essere transitati al bar come sarebbe la strategia di bianco?

Scacco e poi Matto!

E’ meglio giocare una vecchia indiana o darsi da fare con una Vecchia Romagna? E se provassimo la vecchia indiana in torneo dopo essere transitati al bar come sarebbe la strategia di bianco?

Ottobre 12, 2020 chess bad games 0


In genere succede a tutti gli scacchisti condominiali, quella situazione in cui ti siedi-giochi-perdi velocemente e alla fine torni al bar senza averci capito molto. Ma allora il problema non é la tecnica dei finali o la memoria sulla teoria delle aperture, il problema sta nel fatto che non eri mentalmente presente nella partita e privo di focalizzazione sulla scacchiera. Succede nello sport, immaginate un campione come Diokovic numero uno al mondo che gioca la sua partita in condizioni non ottimali preso a schiaffi da un avversario consistente. E’ successo a Parigi dove le pigne hanno preso la forma di un 6-0, 6-2, 7-5 con un Nadal fortemente motivato a vincere la finale. In questa partita vediamo una serie di strafalcioni del bianco che sembrano indicare un interesse più per una vecchia romagna al posto della vecchia indiana! Però diciamocelo, l’arrocco lungo del bianco é una grande novità teorica eh?!