Battere un agonista che gioca con il palmare sotto l’impermeabile? Solo un aspirante GMC lo può fare!

Scacco e poi Matto!

Battere un agonista che gioca con il palmare sotto l’impermeabile? Solo un aspirante GMC lo può fare!

Ottobre 15, 2020 chess best games 0


Il caso è noto, parafrasando Kafka e le sue iniziali, tutti ricorderanno il caso del fantomatico Signor S residente nel piemontese, che a un certo punto si permetteva il lusso di ottenere risultati brillanti contro i più quotati avversari. Il Signor S alla fine degli anni novanta non era proprio un giovanotto per cui quando un over-over si mette a fare prestazioni eccellenti dal nulla praticamente senza avere un pedigree di risultati significativo nello storico, qualche sospetto poteva metterlo in moto. Personalmente ho sempre trovato strano quella postura raccolta a protezione del suo famoso impermeabile sulle ginocchia, ma obiettivamente quando lo incontravo e a fine partita mi segnavo l’uno sul tabellone, a tutto pensavo meno di aver giocato con un genio del crimine, anzi! In questa partita per esempio entrambi i contendenti secondo i motori dimostrano un grado di precisione molto basso per il Bianco 47% e per il Nero 19%, eppure quello era il periodo che la critica personalizzata sul signor S definì le sue prestazioni farlocchie, ma qui di elo-virus-meccanici non se ne intravvede neanche l’ombra. A giocare questa partita sono due umani difettosi, di cui uno alle prese costantemente con il suo famoso impermeabile alla Colombo (un solo indizio non fa una prova, certo se a vincere era il nero due indizi rintravano nella casistica di CSI serie TV). Non passò molto tempo che i francesi durante un open ci misero del loro, forse avevano già le tracciature di Google con il satellite che aveva fotografato qualche diavoleria elettronica ad uso del signor S dalla ionosfera, bo! In ogni caso per l’aspirante GMC rimane la soddisfazione di aver vinto ad essere sadici e maligni contro un potentissimo elaboratore elettronico, che quel giorno però siccome andava a energia solare e pioveva, non ne azzeccava una. E anche se non stiamo parlando della famosa Keene contro Miles dove il bianco giocò il prototipo di combinazione scaturita dal pedone isolato in d4 archiviata dentro il cassetto dell’ eccellenza (mosse fantastiche come una precoce alzata di torre sulla terza traversa appena dopo la decima mossa e un 20 Db1 da circo rimaste nell’ immaginario collettivo), qui il pedone in d4 assicura al bianco una persistente pioggerellina o iniziativa da far subire all’ avversario che in breve diventa diluvio universale, sempre per restare in tema di stalle e di…stelle!