L’undicesimo posto con tre e mezzo su cinque è il punteggio minimo che deve fare un candidato agonista in tornei open di questo tipo, ma per entrare in zona premi servono 4 punti. L’istruttiva legnata presa con l’urlo di Chen trevigiano dimostra come queste aperture possano essere giocabili ma non competitive in funzione del podio. E’ come iniziare una gara sui cento metri lasciando un secondo di vantaggio agli avversari. Così non si vince (quasi) mai! Tuttavia è indubbio che questi sgangherati impianti portino anche una ventata di aria fresca in situazioni di gioco dove la preoccupazione di tutti è imparare a memoria quintali di varianti dall’ ultimo informatore. In effetti ho riscoperto un certo interesse nel giocare esplorando situazioni un po’ controcorrente. Intanto nelle partite dove il bianco sviluppa in maniera stereotipata e meccanica il Cf3 contro la Macho-Grob come la chiamano alcuni (1..g5) il nero ha maggiori chance di farla franca perché un concetto classico e lapalissiano e accademico come quello spiegato da tutti i manuali (lo sviluppo dei pezzi) qui toglie flessibilità alla posizione e ci sono molte partite in questo blog che possono confermare questa mia sensazione. Poi è sorto un problema di fisica meccanica sulla misurazione della realtà. Come giudicare mosse come 1 g4 e 1..g5. In molte partite parto già bollando la prima mossa del nero con un bel punto interrogativo, in altre mi limito a contrassegnarla con un ?!, come mossa dubbia utilizzando due pesi e due misure. Fatto certo rimane che non c’è più ritorno, tutti ponti sono saltati alle spalle, basta un’ altra piccola imprecisione e si collassa nelle plumbee acque dell’ Ade (questo giocando soprattutto con i pezzi neri). Se è vero che la mela di Newton cade sempre dall’ alto verso il basso allora dobbiamo trarre delle verità scientifiche e delle convinzioni assolute anche nella misurazione di mosse come queste un po’ atipiche. Credo che Andras Adorjan nel suo libro Black is ok Caissa 1998 ci possa indicare la strada. Lui bolla categoricamente 1 g4 come un errore netto e radicale e gli affibbia un bel ? Forse l’approccio giusto è contrassegnare questa mossa non eccezionalmente forte con un ?! e conseguentemente 1..g5 si va a meritare con pieno titolo il suo bel punto interrogativo accademico. Certo sono sfumature, il fatto che una mossa possa essere giocabile, non giocabile oppure sbagliata spesso possono convivere all’ interno di un singolo tratto e assumere di volta un significato diverso a seconda della linea incisiva o meno pretenziosa scelta dall’ avversario. Però a me sembra che 1 g4?! e 1..g5? siano le verità scientifiche che dobbiamo tirare fuori dalla discussione perché paletti servono quando si naviga in acque incerte cercando di trovare un orientamento (in fondo i giocatori di scacchi non sono diversi dai filosofi, cercano la verità, un credo, un sentire, tentano di mettere a fuoco l’essenza della posizione). In questo libro Adorjan è convincente e mi sento di condividere molto dalle sue parole da ingurgitare come oro colato, ad esempio ha ragione quando se la prende con alcuni autori sconosciuti che pur di vendere (i thinks of the books written on this formidabile idiocy, offerede for sale, precisa nella sua intro a 1 g4) divulgano info scorrette senza verificarle. In particolare strapazza chi suggerisce di non giocare dopo 1 g4 d5 2 g4 2..Ag4 che secondo Adorjan (e ho avuto modo di verificare la correttezza della sua visione proprio nella mia partita con la Chiaron) invece è la mossa giusta da giocare. Quando sei bambino ti insegnano che non devi mangiare il pedone g4 perché poi il bianco si rifà con c4 e Db3 scritto dal luminare direttamente in inglese: you, dear Reader, probably got the same warning as me when I was a kid: you mustn’t take g4 after ..etc etc precisa Adorjan sottolineando come proprio 2..Ag4! (punto esclamativo) rappresenti il modo migliore di confutare l’allegra apertura del bianco checché la cosa non sia promulgata da misteriosi autori a caccia di gloria letteraria. Scavando un po’ nella visione proposta da questo mostro sacro ho scoperto invece una microcricca nel suo lavoro che ridà speranza a livello teorico proprio alla linea del bianco sviscerata nella Faraoni-Chiaron, dove a caldo avevo scritto:
1.g4 d5 2.Bg2 Bxg4 ! 3.c4 c6 ecco l’impianto giusto 4.cxd5 [4.Qb3!? Nf6 5.Qxb7 Nbd7 e anche qui il nero sembra ok] 4…cxd5 5.Nc3 Nf6 6.Qb3 e6 7.Qxb7 Nbd7 non si vede proprio che problemi possa avere il nero in questa posizione, al bianco conviene cercare qualcosa di meglio prima (2 h3 per esempio) 8.Nf3 [8.Nb5!? Rc8! (8...Rb8 9.Nc7+ Ke7 10.Qxa7) 9.Nxa7 Rc7 10.Qa6 Nc5 11.Qb5+ Nfd7 12.Qa5 Be7 il nero sta bene (12...Nd3+ 13.exd3 Rxc1+ 14.Rxc1 Qxa5 15.Rc8+ Qd8 16.Rxd8+ Kxd8 17.Nf3 e la posizione sembrerebbe equilibrata) ]
Incredibilmente con una inversione di mosse Adorjan arriva a valutare la posizione giocata dopo 7 ..Cbd7 come netto vantaggio per il nero. Anche in questo caso sembra molto drastico (è bene sottolineare da subito che qui il bianco ha come unica aspettativa solo quella di giocare per la parità e non può certo intestardirsi a dimostrare che possa ottenere un vantaggio di qualsiasi tipo perché non c’è) mentre a me sembra che ci sia un potenziale miglioramento da sviscerare nella linea con 8 Cb5, che il GM rasa al suolo dopo le mosse 8..Tb8 (non considera minimamente la mia Tc8 che secondo me è ottima per il nero) 9 Cc7+ non si morire di solo scacco o non si giocare di solo scacco! 9..Re7 10 Da7 e qui Adorjan riporta la vittoria del nero dopo la strisciante e silenziosa 10..Dc8 (idea Tb7 il cavallo bianco è in pericolo) 11 Da3+ Rd8 e il bianco va a casa dopo solo 11 mosse. Però 11 Da5 è il miglioramento che non viene considerato nella sua analisi, è evidente che il nero sta benissimo ma il bianco finchè non è morto conserva ancora la pellaccia anche se non si vede un solo pezzo sviluppato nel suo schieramento e il suo cavallo pascola in brutte acque. Quindi mi sono proprio ripromesso di provare in una delle prossime partite 8 Cb5 come tentativo di miglioramento per sperare di pareggiare il gioco (il nero è sempre ok come dice Andras su questo solco ideologico inconfutabile siamo tutti d’accordo)
Per il resto da sottolineare un suggerimento per il bianco su una delle linee principali: 1.g4 d5 2.Bg2 c6 3.h3 e5 e ora al posto di 4 d4 provare 4 d3 e la mossa 3..gxh4 da sperimentare con il nero dopo 1 e4 g5 2 d4 h6 3 h4



















0