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Word Definition
Broadband Banda larga - A volte questa espressione è usata come sinonimo di una linea Adsl: più precisamente, vari tipi di linee DSL sono considerate a "banda larga" nel senso che i dati e la voce sono trasmessi su canali differenti (in pratica, generalmente su bande di frequenza differenti), ma usando lo stesso doppino, ma tale identificazione non corrisponde, come sopra detto, all'uso operato nei documenti ufficiali a livello europeo e nemmeno all'uso dei primi operatori del settore. Data la definizione iniziale, si può scoprire che anche i modem analogici che operano ad una velocità superiore a 600 bit/s sono tecnicamente a banda larga, visto che il numero di segnali inviati per secondo (i baud) è inferiore al numero di bit trasmessi sempre per secondo, o se si preferisce a ogni segnale corrisponde più di un bit. Ad esempio, un modem a 2400 bit/s usa quattro canali a 600 baud.
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MVNO Un operatore virtuale di rete mobile, in inglese Mobile Virtual Network Operator, in sigla MVNO, è una società che fornisce servizi di telefonia mobile senza possedere alcuna licenza per lo spettro radio né necessariamente avere tutte le infrastrutture necessarie per fornire tali servizi e che utilizza una parte dell’infrastruttura di un operatore mobile (in inglese Mobile Network Operator, in sigla MNO). I principali modelli di operatori virtuali sono: Full Mobile Virtual Network Operator (Full MVNO): L’operatore gestisce interamente il servizio offerto tranne la rete d'accesso di proprietà dell'operatore con cui ha stretto un accordo (MNO) Enhanced Service Provider (ESP MVNO): a differenza del Full MVNO l’operatore possiede solo le infrastrutture per la fornitura dei VAS (Value Added Services) e quelle per la commercializzazione dei prodotti. La rete d'accesso e l'emissione di sim card viene demandata all'MNO. L'ESP non può cambiare MNO se non sostituendo tutte le sim card emesse. Service Provider MVNO (SP MVNO): L'operatore si occupa solo del marketing, del branding e della vendita mentre tutti gli altri processi sono gestiti dall'MNO. Gli operatori virtuali sono operativi in molti paesi europei, USA, Canada, Asia, Australia, e si stanno diffondendo sempre di più in tutto il mondo. Uno dei maggiori MVNO è Virgin Mobile, che opera negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
Partita IVA La partita IVA è una sequenza di cifre che identifica univocamente un soggetto che esercita un'attività rilevante ai fini dell'imposizione fiscale. Ogni soggetto fiscale della UE è riconoscibile dal suo numero di partita IVA, composto dalla sigla della Nazione di appartenenza (IT per Italia, DE per Germania, ES per Spagna etc, etc.) e da una sequenza alfanumerica o numerica, variabile da nazione a nazione. In Italia il numero di partita IVA è rilasciato dall’Ufficio dell'Agenzia delle Entrate a cui viene richiesto, indipendentemente dal domicilio fiscale, al momento della apertura della posizione IVA (DPR 404/01). Può essere aperta in modo telematico anche da un intermediario abilitato al servizio Entratel o dalla Camera di commercio, industria, agricoltura e artigianato. Esistono due modelli: il modello AA9/7 per le ditte individuali e il modello AA7/7 destinato invece alle società. Il codice della partita IVA è formato da 11 caratteri numerici di cui i primi 7 individuano il contribuente attraverso un numero progressivo, i successivi 3 individuano la provincia dove ha sede l'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate che lo attribuisce, l'ultimo è un carattere di controllo. Il numero di partita IVA assegnato al contribuente, a partire dal 1 dicembre 2001, ha validità su tutto il territorio nazionale e rimane invariato per tutto il periodo in cui si svolge l'attività. Tutti i soggetti che intraprendono un’attività che ha rilevanza ai fini IVA (impresa, arte, professione), compresi i soggetti non residenti che istituiscono una stabile organizzazione in Italia o che intendono identificarsi direttamente, devono presentare la dichiarazione di inizio attività presentando un apposito modello, disponibile in formato elettronico e prelevabile gratuitamente nel sito Internet dell'Agenzia delle Entrate. Chi è iscritto ad un albo professionale come i commercialisti oppure gli avvocati ha l’obbligo di apertura della partita Iva. Struttura della partita IVA in Italia
L'identificativo di Partita IVA, in Italia, si compone di 11 cifre, raggruppate secondo lo schema seguente: le prime sette cifre rappresentano il numero di matricola del soggetto assegnato dal relativo ufficio provinciale, che si ottiene incrementando di una unità il numero assegnato al soggetto che lo precede. Le cifre dalla ottava alla decima indicano il codice dell'ufficio provinciale del fisco che ha rilasciato la matricola, generalmente corrispondente al codice ISTAT della provincia. L'undicesima cifra, infine, rappresenta un codice di controllo, introdotto al fine di verificare la correttezza delle prime dieci cifre. Si noti che il numero della matricola è univoco solo nell'ambito dell'ufficio provinciale che lo ha emesso: pertanto possono essere presenti due uguali numeri di matricola, ma afferenti ad uffici provinciali diversi (e quindi determinanti due diversi numeri di Partita IVA). Sfuggono a questa regola di attribuzione della matricola i soggetti afferenti direttamente alle istituzioni statali, militari, giudiziarie, che hanno il numero di matricola iniziante per 8 o per 9.
S.p.A. La Società per azioni (S.p.A.) è una società di capitali, in cui le partecipazioni dei soci sono espresse in azioni, dotata di personalità giuridica e con autonomia patrimoniale perfetta. Questo significa che il capitale sociale è frazionato in un determinato numero di titoli, ciascuno dei quali incorpora una certa quota di partecipazione ed i diritti sociali inerenti alla quota stessa. In quanto società di capitali, le S.p.A. sono caratterizzate anche dall'autonomia patrimoniale perfetta, ossia dal massimo grado di autonomia patrimoniale. Il patrimonio della società, in altre parole, risulta essere completamente distinto da quello dei soci che, quindi, non sono chiamati a rispondere delle obbligazioni sociali. La responsabilità dei soci è limitata, in via di principio, alla sola quota di partecipazione. All'interno del Codice civile italiano gli articoli che trattano della S.p.A. sono 2325 e ss.
Origine storica La nascita del modello societario "S.p.A." si fa risalire alle Compagnie coloniali dei secoli XVII e XVIII. Le esplorazioni e gli insediamenti coloniali necessitavano di ingenti finanziamenti e comportavano altresì alti rischi per l'investimento effettuato. Per attrarre i finanziatori, i sovrani presero a concedere la separazione patrimoniale tra la società ed i soci, cosicché questi ultimi non esponessero il loro intero patrimonio al rischio, ma solo il denaro investito nella Compagnia. Da notare come sia essenziale sin dall'origine il momento del finanziamento dell'attività. Le Compagnie coloniali non costituivano, quindi, un modello societario tipizzato, a cui i privati potevano ricorrere liberamente. La separazione patrimoniale e la conseguente possibilità di limitare il rischio al capitale investito erano, infatti, consentite solo in forza di un privilegio, assegnato dal potere sovrano alla compagnia e solo ad essa. Con le codificazioni napoleoniche, all'inizio del XIX secolo, la prospettiva cambiò. Venne introdotto un tipo generalizzato di società anonima, a cui i privati potevano ricorrere per ottenere, mediante il rispetto di determinate procedure, il beneficio dell'autonomia patrimoniale perfetta. La denominazione di società anonima, la sociétè anonyme la si deve al fatto che le azioni non erano nominative e quindi tutelavano meglio la richiesta di anonimato del mercato al fine degli investimenti. In Italia con il Codice del Commercio del 1865 prima e del 1883 poi venne utilizzata la denominazione di Società Anonima. Col Codice civile del 1942, ha acquisito l'attuale denominazione. Da notare, infine, che ancora oggi in Francia e nei Paesi francofoni la società per azioni viene chiamata Società Anonima.
S.r.l. La Società a responsabilità limitata, in sigla S.r.l. o Srl, appartiene alla categoria delle società di capitali, quindi risponde delle obbligazioni sociali solamente con il suo patrimonio (art. 2462 c.c.).
Evoluzione La S.r.l. venne introdotta nel nostro ordinamento con il Codice civile del 1942 (in precedenza esisteva una società anonima per quote, che non si differenziava molto dalle altre società anonime). Il proposito era quello di creare un tipo sociale intermedio tra le società di persone e quelle per azioni. Il risultato non fu pienamente raggiunto, in quanto la S.r.l. era una società priva di una vera e propria disciplina autonoma, mancanza a cui suppliva il rinvio a quella della S.p.A.. Inoltre la struttura finanziaria era molto limitata e ciò rendeva la S.r.l. una società nella quale era frequente il fenomeno della sottocapitalizzazione nominale. Questo perché era vietata l'emissione di obbligazioni e vi era il divieto di emettere quote speciali (tutte le quote erano uguali e concedevano uguali diritti). Si accentuò il fenomeno del c.d. "finanziamento del socio" che consiste in un prestito fatto da un socio alla società, il quale non comporta un aumento di capitale e fa vestire al socio la doppia veste di socio e di creditore. L'effetto negativo è che quello che sarebbe potuto essere un aumento di capitale a vantaggio dei creditori (ad esempio in caso di insolvenza della società) diviene al contrario un credito concorrente con le ragioni dei creditori. Il tipo societario è stato profondamente innovato dalla riforma del diritto societario del 2003. Ora la S.r.l., corredata da una disciplina autonoma, si presenta come un modello intermedio e "ibrido" tra la S.p.A. e le società di persone: vi sono alcuni elementi, come la deroga completa del principio della responsabilità patrimoniale ex art. 2740, che la avvicinano alla S.p.A., assieme ad altri fattori, come la flessibilità organizzativa o la personalità delle quote, che sono propri delle società di persone. Questo pone un problema a livello interpretativo su quale disciplina utilizzare per colmare le eventuali lacune del modello S.r.l. Probabilmente la soluzione più coerente è quella di analizzare ogni singola S.r.l. in concreto, e di stabilire caso per caso se i soci abbiano inteso costruire una società più vicina al modello S.p.A. (ad esempio con una rigida corporazione normativa) o al modello personalistico. Costituzione [modifica] La S.r.l. può costituirsi per contratto o, fin dal 1993, per atto unilaterale. Il capitale sociale minimo ammonta a 10.000 euro (art 2463, 2° comma, 4). È necessaria la redazione di un atto costitutivo per atto pubblico il quale contiene alcune indicazioni fondamentali sulla società (es. ammontare del capitale sociale, denominazione, oggetto sociale) e lo statuto sulle regole sociali (es. rappresentanza, funzionamento, amministrazione).
scatto alla risposta Lo scatto alla risposta è un costo aggiuntivo (rispetto al costo al minuto effettivo) imposto dagli operatori di telefonia fissa e mobile per l'interconnessione telefonica. Viene addebitato non appena si stabilisce la comunicazione fra due utenti ed è, solitamente, a carico del chiamante oltre al normale costo a tempo. È oggi al centro di ampie discussioni, volte alla sua eliminazione ma - essendo un elemento di ricavo molto rilevante per i bilanci degli operatori - difficilmente verrà abolito. Nonostante questo quasi tutti gli operatori italiani prevedono almeno una tariffa senza scatto alla risposta ed alcuni addirittura ne hanno di più convenienti rispetto a quelle con scatto dei concorrenti Inoltre alcuni operatori VoIP non applicano questo costo. Stupore e perplessità hanno colpito l'opinione pubblica nel corso degli ultimi anni, che hanno visto la commercializzazione di tariffe "senza scatto" che in realtà confonderebbero l'utente consumatore. In realtà la vera tariffa senza scatto alla risposta è SOLO quella a secondi effettivi. Tutte le altre tariffe "a scatti" (cioè con un costo fisso ogni tot secondi) non possono fregiarsi del titolo di tariffa "senza scatto alla risposta" perché, pur non essendoci il costo di connessione, il primo scatto di tariffazione (sempre addebitato anticipatamente, come accade nelle cabine telefoniche) avviene proprio alla risposta dell'utente chiamato, quindi la confusione negli utenti è giustificata.
TCG La Tassa di Concessione Governativa , conosciuta anche con l'acronimo TCG , è la tassa da corrispondere allo Stato Italiano come possessori di un bene di lusso. Ad esempio, dal 1995 gli intestatari di un abbonamento telefonico cellulare devono corrispondere allo Stato : Euro 12,9 mensili , se l'abbonamento è utilizzato per uso affari e quindi intestato ad una Azienda o a una Ditta Individuale, Euro 5,16 Euro mensili , se l'abbonamento e' intestato ed utilizzato da un privato



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